La notte non passava mai
ogni minuto era un giorno ogni ora un secolo.
La palpitazione, la paura ed i detonatori, non mi facevano stare calmo.
Tra la quiete delle celle, il carcere era un deserto.
Quasi alle prime luci dell'alba, la mattina arrivò d'improvviso con un vociare diffuso proveniente dall'atrio, un leggero scalpiccio, quasi in punta di piedi.
All'improvviso le urla!
"Bastardi, ve le diamo noi i colloqui, le telefonate, la televisione...
è arrivata la vostra ora, vi ammazziamo tutti!"
Presi saltando per aria immediatamente il pezzo di specchio
sopra il lavandino e sporgendolo fuori cercai di capire in tutta fretta
attraverso lo spioncino, quello che stava succedendo.
Vedo ed intravedo tra le prime luci dell'alba
un centinaio di guardie, all'inizio della sezione
bardati con caschi, bastoni e il viso coperto da fazzoletti blu.
Si schierano in due file, dalla porta della sezione fino all'uscita del carcere.
un gruppetto apre le celle una ad una ed urlando ordina ai detenuti di uscire:
sono tutti costretti a passare tra due file di guardie che iniziano ad usare i bastoni senza pietà.
C'è sangue dappertutto. Adesso il timore si è trasformato in paura.
I detonatori me li infilo nell'ano appena in tempo per sentire la chiave inserita nella serratura
il drappello di guardie apre il mio cancello: scatto fuori di corsa all'impazzata.
Avevo esperienza di cose del genere: devi correre più che puoi e non fermarti MAI
se cadi a prendere le botte e le bastonate sei finito.
Ti massacrano a calci e ti spezzano le ossa.Fu meno di un attimo.
Vedendomi correre come un assennato, le guardie che hanno aperto la mia cella restano interdette,
immobili di stucco, non si accorgono neppure, non mi inseguono neanche
è come se li avessi bruciato sullo scatto giusto in tempo.
Qualcuno tenta di afferrarmi, ora ho davanti a me la doppia fila di incappucciati.
Faccio per rallentare per prendere un'istante fiato, mi copra la testa con le braccia e riprendo a correre
sempre con la stessa forza, senza timore.
Sento le loro urla alle orecchie il loro fiato sul collo.."bastardo.. carogna...non ne uscirai vivo".
Ai detonatori non ho più memoria, il dolore è ovunque e non riesco a distinguere i colpi...
sono quasi in fondo, vedo il cortile con i carabinieri... forse ce l'ho fatta.
c'è una guardia ferma in mezzo ad aspettarmi con un manico di picone in mano..
non ho il tempo di immaginare, neanche la scena, vedo solo lo sguardo pieno di odio
ed immediatamente un fortissimo dolore alla nuca, cado a terra e di nuovo botte da orbi, sputi, pugni bastonate, calci in pancia ed ovunque, tutti addosso.
Non perdo i sensi, cerco di coprirmi rannicchiato con il corpo sul pavimento
penso ai detonatori nell'intestino.. se esplodono adesso.. facciamo un unico botto
e saltiamo tutti in aria: voglio vedere le vostre facce dopo.
Qualcuno urla mi lasciano stare, vengo trascinato dentro una cella di punizione..
mi ritrovo solo in mutande sommerso di sangue....nessun dolore, solo caldo alla testa...resto immobile
con gli occhi socchiusi ...morto...sentii che questa volta ero sistemato.
Il medico arrivò la sera. Mi portarono da lui trascinandomi per i piedi.. avevo dietro una scia di sangue
sorreggendomi avevo un taglio alla testa, da li veniva tutti il sangue..
mi diedero sei punti.. e mi rimisero in un'altra cella.
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
The night passed not ever every minute was an hour each day a century. The attention, fear and detonators, I did not stay calm. Among the quiet cell, prison was a desert. Almost at the first light of dawn, the morning came suddenly with a widespread vociare coming dall'atrio, a slight scalpiccio, almost on tiptoe. Suddenly the screams! "Bastards, let us give the talks, telephone calls, television ... came your hour, you kill them all! " Taken immediately jumping to air the piece of mirror above the sink and sporgendolo outside tried to understand in haste through the small window, what was happening. I see and see between the first light of dawn a hundred guards, at the beginning of Section wearing helmets, sticks and her face covered with blue handkerchiefs. It deploys in two rows, the back door of the section until the prison. a handful opens the cells one by one and shouting orders for prisoners to leave: are all forced to switch between two rows of guards who start to use sticks mercilessly. There is blood everywhere. Now the fear has turned into fear. The detonators can you put inside the arse just in time to hear the key inserted in the lock the group of guards opened my gate: step out of the race. I had experience of things like this: you have to run more and you can not ever stop fall whether to take the cask and beaten six finished. You kill kicked and you break the bone of cap.Fu less than a moment. I'm running as a judicious, the guards who opened my cell remain firm, buildings, are not aware either, not even chasing me it is as if they had burned on the shooting just in time. Someone tries to stop, now I have before me the double row of hooded. I do to slow down to take un'istante breath, I cover your head with your arms and back to run always with the same force without fear. I hear their screams ears their breath on the neck .. "bastard ... not leave alive." For the detonators I have more memory, the pain is everywhere and can not distinguish the shots ... are almost at the bottom, I see the courtyard with the carabinieri ... ce perhaps I did. there is a guard stops in half to expect with a handle picone in the hands .. I do not have time to imagine, even the scene, I see only the eyes full of hatred and immediately with a very sharp pain in the neck, fall to the ground and new cask from orbi, spitting, beating fists, kicked in the stomach and everywhere, all of them. Do not lose your senses, I try to cover with the body on the floor I refer to detonators intestines .. if explode now .. do a single bang and all jump in the air: I want to see your faces afterwards. Someone screams let me stay, I come dragged into a punishment cell .. I am only in the black pants blood .... no pain, only warm the head rest property ... with eyes closed ... dead ... I heard that this time I was placed. The doctor came in the evening. I brought him from trascinandomi for the feet .. I was behind a trail of blood sorreggendomi had a cut on the head by them was all the blood .. I gave six points .. I live in another cell.
Nessun commento:
Posta un commento