Elucubrazioni mentali di un fotoreporter italiano distratto.
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abbiamo bisogno di TE
Maurizio
Dobbiamo raggiungere 1000 iscritti siamo a 531 che aspetti..
Notte che non porti riposo, follia di pensieri,
domande senza risposte, perchè? che restano perchè.
Alba di un nuovo giorno rispondi, riscalda con il tuo sole
il mio freddo cuore e placa il mio tormento.
la lanterna si è arrugginita e l'abbiamo buttata
forse per scaramanzia o per inganno ma lo giuro..
e perché io dovrei farlo..
io non posso
sono solo
solo??
torno a piedi
or dunque era ora
ci siamo rifatti con l'aiuto dell'amore
l'amore che ne sapete voi dell'amore
che maschera dona a un mare di applausi
ne gesta raccontereste voi forse il sole non tramonta più
e l'alba riprende il suo nome..
Forse un giorno capireste
ridatemi ragione trovandovene il significato
il peccato?
una ragione?
la ragione.
Non volevo
non potevo
non parlavo
non applaudite
non sono un santo.
Continuò a ergersi della fantasia tra lotte di verità
e giochi di luce, tra il tempo in declino che passa:
potrei mettermi da matto a fa vivere dei sogni distratto
ma sarei un idolo ascoltato da chi non vuole morire
proprio adesso che è risorto il sole di mezzanotte.
Prendo la SAP. No devo andare a ponte Mammolo: la chiamo.. cosa le dico,...oppure prendo il treno; si prendo il treno vado a Tiburtina riprendo la metrò d’accordo…no… poi i cinque kilometri dalla stazione a casa di Lei come li faccio con l’autostop?. La chiamo… verrà sicuramente a prendermi con la Fordmetallizzata.. no questo disturbo non lo ritengo corretto devo raggiungerla ovunque sia e comunque sia e in qualunque modo.. sono qui.
Mi ritrovo in macchina. Ho noleggiato una punto bianca fiammante all’aeroporto, sono sulla Tiburtina tra poco sarò da lei. Via Casal Bianco, questi cellulari moderni, a volte sono eccezionali.. non c’è molto traffico arriverò presto. Eccomi, ed adesso? Chissà dove si troverà..cosa farà e che emozioni riceverà inizio ad essere emozionato. Anche scrivendo ne percepisco, l’attenzione. Capita perché? Sarà il profumo della vita? No non lo so. Mi fermo al bar Scardini, Starà da queste parti…
Sorseggiando il caffè pensavo di chiamarla dicendole chissà cosa , "mi trovo a Selinunte", ed invece ero dietro l’angolo, guardavo con la coda dell’occhio la via Roma, ma le attese erano vane..
La chiamo. Arrossii nel sentire la morbidezza delle sue parole, la gentilezza forava il cellulare che tenevo delicatamente in mano era profonda l’attesa. “Dove sei?” Un tuffo al cuore. “Sono qui.”
“Qui dove?” “Da te.” “ Da me?” Nell’attimo di riflessione ebbi un flash di memoria.. “vorrei che tu fossi qui!”. Rimasi qualche istante in silenzio, colpito dall’emozione; non mi capitava da tempo tremare per l’emozione eppure tutti nel bar mi guardavano ammutoliti ed io con la mente altrove immaginavo lei ascoltandola in silenzio. Ma dove sei? (Segue..)
La distrazione lo travolse guardando i meravigliosi luoghi della bella Sicilia le splendide spiagge, il mare blu stampato per le mura della sala di aspetto. Essilo avvolsero in un sogno, un sogno fantastico come un albergo a 5 stelle dove la colazione puoi seguirla in camera a qualsiasi ora della mattinata.. con calma.
L’attesa si esaudì in un istante presentando il biglietto di imbarco e il documento di identità: “ Buon viaggio signore!” Grazie”,rispose sorridente alla signorina simpatica che lo aveva chiamato all’imbarco. In un baleno era sull’aereo.
Nonostante il breve tragitto si trovo a Roma. Roma città aperta, Roma capitale, Roma dai mille volti. Lui a Roma. Era stato già nella capitale tante volte, ma ogni volta ricordava sempre la prima. Il volo sul Hercules C 130 dell’esercito a costo di un caffè. Il rumore assordante la mancanza di pressurizzazione ed il film Airport 70.
“Avròfatto male a partire di fretta”.. “forse era meglio pazientare un po”..Continuava a pensarci camminando per Roma, “dovevo partire domani”. Avrei avuto più tempo per riflettere,avrei avuto..
No ho fatto quello che sentivo ed ora sono qua. Ma qua dove. Ma cosa ci faccio io a Roma? Perché sono a Roma, Roma …se tutte le strade portavano a Roma di certo mi trovavo li.
Camminando sentivo il cellulare nella tasca della giacca battere contro il cuore ed il sistema vibrante portava lo stesso ad una aritmia dolce palpitante sincera; ma era la fretta di arrivare che abbandonava tutti i pensieri era l’emozione di vederla, sentirla, toccarla… Mi giravano le auto a rallentatore attorno e le persone passavano distratte e non mi rendevo conto che camminavo in mezzo alla strada dentro una nuvola di profumo di rose, altro che rose mi decisi a comperarne tredici, mi sentivo ridicolo, e mi chiedevo se ero io o non ero io.. ero io. La sua immagine riflessa nella mente ...lei bella emozionante , mi restava nella retina ogni qual volta chiudevo gli occhi e la sognavo.
Con un bellezza senza pari, semplice come il colore del sole appena alzato…
Vado in treno o in autobus? Deciderò strada facendo. (segue..)
Fece in fretta. Raccolse le sue cose con calma, guardò l’orologio, le 14,00 prese la borsa fotografica e prese la metrò. Non era certo dei suoi pensieri, non era forse convinto delle scelte, ma una cosa lo affascinava, l’entusiasmo della vita. Correva lo sguardo attraverso il vetro e nulla capiva se non l’immaginario della sua storia, spavaldo, siero sincero e falso.
Le immagini, il panorama non emozionavano la sua mente, continuava a vedere oltre il vetro del finestrino smarrito, fisso, attonito in silenzio. Il treno correva ma il tempo non passava mai.
Voleva già essere la, voleva e lo desiderava, la tra le montagne a cinque gradi di temperatura e lui con la camicia con le maniche corte a cantar vittoria. Lui ad essere presente, Io c’ero, Io sono qua.
Continuava a percepire quel senso di libertà che quasi aveva dimenticato, chiudeva gli occhi e si ritrovava su una collina con le braccia aperte con il vento in faccia a volare. Fu distratto dalla fermata presso l’aeroporto e nella distrazione fece fatica a tornare con i piedi per terra ma doveva partire, Raccolse le sue cose e in un baleno si trovò seduto ad attendere l’aereo, continuava a guardare l’orologio elettronico nel cartellone dei voli e l’orologio, come aspettasse un figlio, una vincita, un amore. (segue..)
Si va in scena.
I finti orgasmi di tanto in tanto, le pazze donne ignude corrono la platea sì accende.
Far finta è il primo passo per raggiungere l'applauso quando questo viene richiesto.
Finta che io sia eccitato con il mio teatro,
e terminare l'incontro tra un gemito al cospetto sono dunque costretto.
Sesso e teatro sono senza dubbio legati.
Fingere il piacere è quello di divertirsi, soprattutto per le persone è ispirato.
Godetevi gli allori di convinzione, insieme con il godimento del pubblico
voglio credere che sì, delle vesti cadenti,
nel suo punto di ebollizione poi segua la successiva esplosione.
Ho già inghiottito amaro senza conoscere l'inferno
e ho visto gli uomini e le donne godere senza rendersene conto,
la convinzione è più importante per convincere se stessi e gli altri che vi è il piacere,
mentre le cose sono del tutto finte, tutto è sbagliato e non vi è dramma o realtà che dimostri la verità.
non mi perdorenai mai.. non consolerò le mie bugie con un tramonto sbiadito.. cosa starò a scusarmi ancora.. d'essere cio che non sono... .io un ricordo disperso nella nebbia dei tuoi pensieri..
"mi destai sommesso da un sincero profumo di rose che percepivo con piacere nonostante il sonno ormai esaurito, ma insistendo nell'immaginazione scoprii liete note di caffè avvicinarsi al mio olfatto da destare lo sguardo impavido alla tazzina di caffè fumante a nozze di un bicchiere mezzo vuoto con una pallida rosa rossa d'un tempo andato", mi resi conto che era tardi e mi alzai distratto... ^^^^^^^^^^^^^^^ "I woke up from a low sincere scent of roses that received with pleasure Despite sleep now exhausted, but in insisting I discovered happy notes of coffee close to my sense of smell as to create the look fearless the steaming cup of coffee at the wedding of a glass half empty with a pale pink red of a time gone " I realized that it was late I'm not smoking and distracted ...
Grazie per le "semplici" parole che mi hai dedicato. A volte, però, soprattutto quando non si sta bene con se stessi, quando la maggior parte delle volte si vede il bicchiere vuoto, quando ci si rassegna ancor prima di provare a fare qualcosa, allora in questo caso il cambiamento è obbligatorio. Questo è per lo meno quello che è successo nel mio caso (e che poi ha cambiato il titolo del blog): un cambiamento quasi totale nel vivere la vita, le sue gioie e le sue difficoltà. Certo, per trovare questa strada ho dovuto, e dovrò, affrontare una ripida salita. Perché non è del tutto finita, eh...Tuttavia,gli alti e bassi nella vita sono da mettere in conto, ma se anche nei momenti più difficili si riesce a scorgere anche un minimo bagliore, allora ecco che tutto sembra più semplice, e magari, pian piano, si arriva a ciò che si desidera. ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ Thanks for "simple" words I hai dedicated. Sometimes, though, especially when you are not comfortable with themselves, when most of the time you see the glass as empty, when you review even before trying to do something, then in this case the change is required. This is at least what has happened in my case (and then changed the title of the blog): an almost total change in living life, its joys and its difficulties. Of course, to find this path I had and have, facing a steep climb. Why is not entirely over, eh ... However, the ups and downs in life have to reckon with, but if even during the most difficult you can see even a minimal glow, then here is that everything seems easier, and maybe slowly, you get what you want.
Proverei ad immaginare un sostegno psicologico; di come dover affrontare meglio la vita nei migliori anni della nostra vita. Ma ciò forse non basta, si gira si rigira ma si è sempre là ad attendere, a dover incitare, urlare, subire. Potrei immaginare momenti di lavoro diversi di colori meno vivaci, ma sinceri e sguardi dignitosi a testa alta siamo in un mondo di sperperi e sottilette tv spazzatura e mortificazioni ambulanti vuoi incominciare con il dolce o preferisci l'aperitivo a colazione. ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ Try to imagine a psychological support; how better to face life in the best years of our lives. But perhaps this is not enough turn it rigira but it was always there wait, that should encourage, scream, suffer. I could imagine different moments of work less vivid colors, but honest and decent looks with our heads held high We are a world of waste and Sottiletto TV trash and hawkers mortifications you want to start with, or prefer the sweet drink for breakfast.
Ho una casetta su lungo il viale.. porta alla felicità perchéammiro da lassù il mare... ho una casetta mezza abbandonata con le tegole rosse e la tavola fuori dal davanzale è semplice proprio da amare. Ho una casetta sull'isola lontana che continuo a guardare. ^^^^^^^^^^^^^^^^^ I have a house up along the avenue .. leads to happiness because I admire from above the sea ... I have a half-abandoned house with red tiles and the table outside the window sill is simple just to love. I have a house on remote I keep watching.
Suoni di una chitarra ho perso l'armonia ricordi e vibrazioni vorrei tornare bambino e chiedere notizie della luna caduta dietro le montagne le corde armonizzano i miei ricordi di "sognatore" così vedo ad occhi chiusi i miei anni trascorrere dritti al cuore uno per uno due per due dentro il mio cielo blu.
..forse dormi in questa nuvola d'argento ti accarezzo i capelli cadenti ti lascio la mano e non ci sei più. ^^^^^^^^^^^ .. Talvez dormir nesta nuvem prata caresses-lhe o cabelo caindo você deixar a sua mão e você está aí.