No, non avevo bisogno di numeri
nè avevo bisogno di immaginare quanto oltre le mie parole
potevano arrivare.
E' vero, ero andato oltre,
molto oltre e il mondo non stava certo a guardare
potevo fregiarmi di applausi a scena aperta
dove oltre le fotografie, religiosamente personali, parlavano le parole
quelle parole sincere scritte di mano, con il cuore, piano piano.
Non avevo bisogno della fortuna
pranzava con me tra i grappoli di sole e le tazze di the
con quel vento di dritta che ad occhi chiusi dipingeva l'amore forte
con le parole, anche, a volte storte.
Poi, la vita lascia il segno, ti ruba gli affetti, gli amori, i dolori
ti toglie il respito e l'onore
cosi ti affianchi al silenzio, al vuoto senza colore
e cerchi tra mille guerre e bombe difficili da dimenticare
angoli di vita da affrontare in un ospedale...
Si ricomincia a togliere i chiodi dal muro, il bucato da asciugare
le piante da annaffiare e il sorriso che non tarda ad arrivare
e il sole del tuo sorriso che non riesco piu a dimenticare.
Non avevo bisogno di numeri
I numeri pari a zero parlano da se.
AVMpress
2026 © Riservato ogni diritto e utilizzo
Nessun commento:
Posta un commento