Io che funestai il mio viso di ricordi colmi di sorrisi
io, che accesi ombre di silenzi che volto avevo perso
e ne chiesi rancore a chi del tempo ne aveva perso vanto.
Io fui d'aria come il vento e raccolsi lacrime come stelle
che urla avevo pianto e fuggisti dove la vita non aveva senso
tra le stagioni di un tempo nudo
dove ragione non cerca casa ma solo affetto che mani seppero cercare.
La farmacia
11 ore fa
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