Cartata di resche - UIFPW08

martedì 8 luglio 2008

lunedì 7 luglio 2008

Ph.Sole nascente

Ph.L'ora calante

Ph.ll salto della luna

Ph.Le ragioni della vita

Interferense illecite nella vita privata e fotografia "moderna"

Interferenze illecite nella vita privata” (art. 615 bis del codice penale), punisce chi “mediante l’uso di strumenti di ripresa visiva o sonora, si procura indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita privata svolgentesi nei luoghi indicati nell’art. 614”, ossia quei luoghi tecnicamente riconducibili al concetto di “domicilio”.

"Sequestro preventivo", viene disposto “quando vi è pericolo che la libera disponibilità di una cosa pertinente al reato possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati” (art. 321 del codice di procedura penale).

L’art. 21 della Costituzione italiana

La norma, dopo aver sancito che “La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure” (comma 2°), stabilisce che “Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi” (3° comma). La legge che autorizza il sequestro della stampa è il Regio Decreto Legislativo n. 561/1946, che all’art. 1 consente in generale il sequestro di “edizione dei giornali o di qualsiasi altra pubblicazione o stampato”, ma soltanto “in virtù di una sentenza irrevocabile dell’autorità giudiziaria” (non di un decreto, che è la forma del provvedimento con cui si dispone il sequestro preventivo). E laddove lo stesso Regio decreto prevede ipotesi di sequestro preventivo (ossia disposto non con sentenza), le limita a quelle “pubblicazioni o stampati che ai sensi della legge penale sono da ritenere osceni o offensivi della pubblica decenza” (art. 2)..

La Corte di Cassazione con la sentenza n. 17408/2008 ha definitivamente confermato quel provvedimento. Con un ragionamento che alla fine è sintetizzabile in questo passo della sentenza: “Non possono farsi rientrare tra gli stampati e le copie di quotidiani o di giornali periodici le fotografie ritraenti atteggiamenti della vita privata ottenute con una condotta costituente reato, mediante intrusione in luoghi di privata dimora con mezzi tecnici particolari, perché esse non attengono alla manifestazione del pensiero”. In altre parole, anche le fotografie sono considerate pubblicazioni tutelate dall’art. 21 Cost., ma non quando attraverso di esse vengano diffusi comportamenti rientranti nella sfera personale di un soggetto e carpiti da un domicilio privato.

Il ragionamento è da condividere. Non si capisce, infatti, dove possa essere l’interesse pubblico nella diffusione di immagini qualcuno con qualcuna. Qui siamo nell’area della cronaca scandalistica, un genere che si situa alla estrema periferia del diritto di cronaca perché, non soddisfando un obiettivo interesse pubblico, implica sempre una violazione del diritto alla riservatezza. E va ritenuta legittima soltanto in presenza del consenso, esplicito o implicito, del soggetto preso di mira .

La sussistenza del reato di “interferenze illecite nella vita privata” viene quindi neutralizzata dalla funzione informativa che la diffusione delle relative immagini realizzerebbe. Il concetto di “vita privata” non si riferisce al luogo dal quale le immagini sono tratte, ma a ciò che quelle immagini rappresentano per la collettività. Chi cattura immagini da un domicilio privato commette sempre il reato di cui all’art. 615 bis c.p. Ma quando la loro acquisizione è funzionale ad un interesse pubblico, che verrebbe soddisfatto attraverso la loro diffusione, il reato è escluso perché quelle immagini non possono considerarsi “attinenti alla vita privata”. Quindi, non potrà essere punito il giornalista sorpreso a scattare foto al noto politico mentre partecipa ad un summit mafioso all’interno di una villa, o al noto cardinale in compagnia di alcune squillo. Questi, in considerazione dei loro comportamenti, non possono invocare il diritto alla riservatezza; pertanto è innegabile qui lo stretto collegamento che sussiste tra il comportamento (astrattamente illecito) del giornalista e\0 del fotografo e la funzione informativa garantita e incoraggiata dall’art. 21 Cost.

Bagasciate villane

Se devo spendere dodici milioni di euro per restaurare la villa,
possiedo 12o ettari in sardegna..vuoi che non mi compri una villetta bifamiliare
per i bisognini del cane...
forse tra un pò me la compro la sardegna.. così oltre al cane... mi porto
anche il gatto.. non si sa mai qualche topino... di villane....

Malvasia e ricotta

tra amici..
..scusami cara...sai giocare a Bridge?
no caro... so giocare solo ad "accostare"

al mercato di ballarò:
Zio Totò quanto gliene faccio?
ma non so .. un kilo..
chi avi m'itati?

" n'capu a ricotta u sfinciuni fa acitu"
come dire....
sopra la ricotta è meglio non mettere sugo ..

...ma secondo te... quanto ci dobbiamo spendere?
per ora c è malura...
non è che si ci può allargare assai?

fra amiche..
preferisci un comunista con gli occhi azzurri o
un fascista con gli occhi neri?

venerdì 4 luglio 2008

Ph.Dolci sorrisi

Ph,Chiacchiere e distintivo

Ph.Opinioni a confronto

Ph.Comunicazioni d'avanguardia

Ph.Albergo "A luna" due stelle di paradiso

Ph.Le tavole dei porci

Ph.I sospesi di Ulisse

Ph.Più case meno chiese

Ph.Passio Secundum Matteo

Ph.Saluti " forte"

Ph.Qualcosa di sinistra

Gocce di salgemma

Afa e caldura in città.
Lui
"ma ti senti innamorata?"
Lei
...mi sento... "accaldata"

mercoledì 2 luglio 2008

Ph.L'ora del vento

Ph.L'ora dell'ora bianco

Ph.Il sudore del sale

Ph.L'attesa

Ph.Aspettando il taglio dei capelli

Ph.Vita comune

Ph.Canaluna

Ph.Scorci medievali

Ph.La torre di Babele

Ph.La guerra è finita

Ph.Passanti eterei

Ph.Squarcio di paradiso

Ph.Volo radente

Ph.Riposo infrasettimanale

Ph. Inizio di caccia

Ph.La luce all'alba mancante

Sconti e offerte speciali - U toccu di birra.

"Lo avevamo seguito mentre usciva dal commissariato. Era passato dall'altro lato della strada, forse c'era un giornalaio; gli siamo andati incontro e dalla moto ho sparato due colpi con la calibro 38, poi sono sceso dalla moto ed ho sparato rincorrendolo due o tre colpi, sempre con la 38. Lui e' caduto tra le macchine ed io ho continuato a sparare uno o due colpi con la 38 e poi, avendo finito i colpi, ho preso la calibro 9 con la quale ho sparato due colpi". Di fronte a dove avvenne l'omicidio c'era una persona, credo al balcone, e due sul marciapiede di fronte, che hanno visto tutto".
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"The later we went out while the High Commissioner. It was past the other side of the road, maybe there was a newsagent, and the meeting we went and the bike I fired two shots with the size 38, then dropped the motorbike and I shot rincorrendolo two or three blows, always with the 38. He and 'fell between the cars and I continued to shoot one or two shots with 38 and then, having finished the blows, I took the calibre 9 with whom I fired two shots ". Faced with the murder occurred where there was a person, I believe the balcony, and two on the sidewalk in front, who have seen everything. "


Ingrid free - Ingrid libre - Berancourt libera.


"qui...viviamo come morti....."

Lo tagliamo questo pallone?

COMBOMASTAS
LO TAGLIAMO QUESTO PALLONE?!

Sono piccolo, vivo questo borgo fino in fondo
con i miei amici qui sotto col pallone abbiamo un mondo
che mi fa scordare che sono nato morto di fame,
con mio padre in carcere e mia madre che lavora alla panetteria.
Andare a scuola non mi va, faccio prima,
resto a casa, per oggi alla Vucciria.
Ragazzino dove vai, chi frequenti? Con chi stai?
Con chi voglio, devo stare attento,
altrimenti passo guai.
Palermo si prende tutto, un quartiere a lutto.
Un ragazzino come me è morto, è una cosa orribile.
Me ne andrei ora, ho la pelle d’oca,
e se resto qui ancora un po’, resto solo un reietto.
Troppi sogni nel cassetto, voglio solo un po’ d’affetto,
il mio cuore vuole forza perché lotta.
Troppo stanco di non avere un vero tetto addosso,
intanto aspetto…aspetto!
Settecannoli, Brancaccio, Cep,
Ballarò, Magione, Borgonuovo, Zen
Calatafimi, Mezzomonreale,
Cuba, Uditore, Tommaso Natale.

Mi alzo a mezzogiorno, mangio dalla nonna e scendo
mi metto all’angolo ad aspettare per spacciare.
(Attento, finisci nei guai!) Non me lo dire più lo so.
Aspetto stasera che forse mi faccio una scopata.
Mi volto, una luce abbagliante! (Butta tutte cose e scappa che c’è la volante!)
Mi hanno buttato al Malaspina, e ho visto pure i fantasmi,
potessero morire questi sbirri cornuti!
Ora sono qui fuori, una forza della natura.
Tu un figlio di puttana, io sono il più forte.
Tua madre la spoglio, e ti scanno, spione infame,
mi bevo il tuo sangue! Non fate il mio nome, non spifferate!
Vi mangio qua, vi cago all’Ucciardone e sono bastonate!
Ma che volete? Non mi guardate non mi disturbate!
Cattivo si, ma voi siete indegni.
Vuccira, Santa Rosalia,
Capo, Malaspina, Libertà, Palagonia,
Passo di Rigano, Zisa, Arenella, Borgo Vecchio
Vergine Maria, Marinella

Mille euro l’anno a casa mia è successo un casino,
proprio adesso che una persona vuole realizzarsi ci vuole il lavoro!
E come faccio? Studiare costa, la busta paga non me la danno,
Lavorare costa! E se non trovo il modo posso girare a vuoto,
Palermo te la vivi o ti vive lei a suo modo.
Quattro materie e il sudore della fronte,
ho una figlia e sono un uomo che nella vita ha un suo scopo.
Mia madre è nonna, ho vent’anni e anche le corna,
voglio fare l’avvocato, dare a mia figlia pure ciò che non sognerebbe mai,
uscire dal Capo, uscire da Palermo e poi cornuto chi ci torna.
Lavo le scale ho una voglia che non soddisfa la mia voglia di scappare.
Il mio quartiere mi ha già murato vivo proprio come la mia vita
che ha già deciso il mio destino.
Boccadifalco, Bonagia, Partanna
Villagrazia, Noce, Guadagna,
Pallavicino, Sferracavallo, Cruillas
Acquasanta, Via Montalbo.

Con questa vita che ho trascorso così, io,
vedo le mie mani che non hanno più niente, amico
come va? come ci siamo ridotti in queste giornate vuote
che ci pesano sulle spalle.
Tu che ci guardi? Cosa vedi? i miei trent’anni sono come
cinquant’anni che hai bruciato. La schiena stanca e massacrata,
Nel desiderio di avere i figli più grandi,
che restino fuori dai guai e sapendo come affrontare il mondo.
In questa città che mi ha fregato per scontare i miei sbagli
e ancora pago il prezzo perché ho venduto la cocaina a quei bastardi!
Piscialetti figli di papà con i tentacoli come i polpi, che quando li afferri ti sputano in faccia.
E fammi vedere cosa sai fare, perché io non ce la faccio più,
ma con la Madonna sopra il letto, e il crocifisso sopra il petto, magari,
in questo mare potrei insegnarti a nuotare.
San Lorenzo, Cipressi, Colonna Rotta
Oreto, Sperone, La Rocca.
Politeama, Falsomiele, Kalsa,
Mondello, Monte Pellegrino, Villa Tasca.

Questa vita non l’ho scelta no,
ma vorrei vivere da vero uomo,
la malavita che ho
fa male alla vita che vivo se chiedo perdono

martedì 1 luglio 2008

Ph.Il passatempo della domenica

Ph.Il paradiso può attendere..

Ph.Charitas umanae

Ph.Il tema fuori divagazione

Ph.La finestra sul cielo

Ph.La finestra di fronte

Il sapore ....dei soldi - Macedonia alla frutta

Tre amici, i soldi e un partito nazionale,
un banchiere, tre depositi bancari e una banca...
la ricetta per la macedonia alla frutta mista.
Da qualche parte c'erano... forse ci sono ancora o forse no
tre amici Michele, Scarpetta e Pontella
in tre uno passa all'altro che li consegna ad un'altro ancora che finiscono...
in pranzi , manifesti, tasche e amici democristiani.
Rumenia, Primavera e Lavaredo non sono i figli degli amici
ma tre depositi bancari accesi in una banca romana
uno di un miliardo, e due di cinquecento milioni...di lire..che dire....
che importanza avrebbe... forse.. solo che i tre depositi vestono un record da primato
in ventiquattro ore si accendono e si estinguono
soltanto il tempo di ....versarli...cederli...cambiarli...
libretti al portatore di transito, comuni mezzi di pagamento utili a far perdere le tracce
di chi tracce non ne ha o non ne vuole avere
Dalla felicità manifestata per l'operazione dall'amico banchiere per l'occasione siciliano
nasce Semeria, giacando al lotto tra le finanziarie estere i numeri 41 e 65
la mamma dei depositi al portatore, la regina dei fidi fantasma, nata di venerdi
un lontano 21 dicembre che in nove mesi riceve sette miliardi
per dimagrire con tecniche sottili chirurgiche e misteriose nelle mani politiche
di quaranta anni di democrazia nazionale

Goliardia e tristezza

Ridono e sorridono
sul loro volto la mediazione silente delle parole..
ridono e ricordano momenti di migliore fattura
felici volano tra la gente a lesinar baci e abbracci..
ad allentare i pantaloni, a contare milioni e bere zabaioni
regalando scarse ispirazioni enfatizzando sui nemici "coglioni"
ridono e sorridono ad approvare varianti, infrastrutture, strade e depuratori
risono e sorridono slacciando bottoni, a fornire particolari "opinioni"
sniffando emozioni ..
ridono e rodono le lacrime che continuan0 a non fermare...
poi non ridono più..
poi non sorridono più
poi... non ricordano neppure di aver derubato,
depredato, ingannato, mortificato,
poi non ridono più
nascondendo dalla vergogna
a braccia incrociate il volto sfatto..incarnato, basito..allunato
poi ....non volano più tra la gente
non mangiano più tra le tavolate e le abbuffate..
poi rideremo noi a vederli dimagriti, incazzati, denutriti, avviliti, e arrestati....
....rincoglioniti
poi ridereno noi aspettandolo alla sbarra
poi ridereno noi per la giustizia raggiunta
poi sorrideremo noi con le mani avanti
poi ricorderemo noi i nostri sbagli
poi .... aspetteremo il prossimo.

Lavori Socialmente Inutili

Ogni mese paghiamo come "disonorati" la tassa sulla spazzatura, e per giunta "salata"...
Dopo tanti sacrifici per pagare questa tassa, ci rendiamo conto che i Nostri operatori ecologici svolgono il loro lavoro con impegno e assiduità...
ma dove?
ma come?
ma quando?
..sicuramente non a Palermo !!

Ph.Ribellione


Ph.La passeggiata delle scarpe


Ph.L'elefante e il...


Ph. Peperoni arrostiti


Ph.Due piu' due


Ph. Due per due


Ph.Chiudi parentesi


Ph.Riflessi d'autunno


Banche banchieri e banconi porporali - L'evoluzione della specie


Nella mattina del 18 giugno 1982 viene scoperto il corpo dei banchiere milanese Roberto Calvi, a capo dei Banco Ambrosiano, impiccato a una impalcatura sotto il Ponte dei Frati Neri a Londra. Durante gli anni, la tesi dei suicidio sarà difesa con ostinazione, malgrado il parere contrario della maggioranza degli investigatori della prima ora. 
Nato nel 1920, Roberto Calvi era entrato in servizio all'Ambrosiano nel 1946. Alla fine degli anni '60 aveva conosciuto il "banchiere della mafia" Michele Sindona, e le relazioni d'affari tra i due erano divenute fiorenti. Nel 1975 Calvi viene eletto presidente del consiglio d'amministrazione dell'Ambrosiano. Lo stesso anno diventa membro della loggia P2, che era stata creata da Licio Gelli e di cui faceva parte pure Michele Sindona. 
Nel Lussemburgo ritroviamo Calvi non solamente nelle holding dei gruppo Ambrosiano, ma anche come membro dei consiglio d'amministrazione della Kreclietbank Luxembourg (che occupa, in Cedel, un posto di primo piano). D'altra parte, la principale loggia massonica lussemburghese lo accetta tra le sue fila, mentre rifiuta l'ammissione a Michele Sindona sapendo che questi era stato condannato in Italia nel 1976 e che era stato arrestato negli Stati Uniti.
Il Banco Ambrosiano, la cui creazione risale al 27 agosto 1896, era tra le numerose banche private italiane legate al Vaticano. Raccomandata alla protezione di Sant'Ambrogio, la banca non si era mai particolarmente distinta per i suoi affari. Quando la Santa Sede aveva cercato di eludere la legislazione bancaria italiana - e in particolare le restrizioni che riguardavano le operazioni di cambio sul mercato delle valute - i molto venerabili finanzieri del Vaticano avevano utilizzato le filiere mafiose di Sindona per istradare grosse somme fuori dal Paese, sotto il naso di tutti gli organismi di controllo. 
All'interno dei Vaticano, è l'Istituto per le Opere di Religione (IOR) spesso chiamato la “Banca del Vaticano", che organizza questo traffico. Alla testa dello IOR, l'arcivescovo Marcinkus aveva, in un primo tempo, utilizzato le filiere offerte da Sindona. Poi, quando quest'ultimo era diventato meno frequentabile, a seguito dei suoi debiti con la giustizia, si era servito di Roberto Calvi e della sua banca. All'inizio degli anni '70, Marcinkus prese una decisione le cui ripercussioni e successive conseguenze avrebbero potuto, da sole, suffragare la tesi che voleva che Papa Giovanni Paolo I, il “Papa del sorriso", fosse stato assassinato. Marcinkus aveva in effetti ordinato l'arresto delle attività della Banca Cattolica del Veneto e la sua integrazione all'interno dell'Ambrosiano, senza né consultare né informare il consiglio d'amministrazione della banca così assorbita. Ora, la Banca Cattolica del Veneto era la banca privata al servizio del patriarca di Venezia e il suo presidente non era nientemeno che Albino Luciani, futuro Papa Giovanni Paolo I.
Il Vaticano si è evoluto: da gestore di anime ed elemosine, essendo stato espropriato e avendo visto il proprio patrimonio ridotto alla più semplice espressione dopo le confische di cui fu vittima nel corso del Risorgimento, a partire dal 1870 la Santa Sede è diventata una potenza finanziaria che gestisce fortune tanto colossali quanto discrete nell'economia mondiale. “Immaginare il Papa come una specie di presidente del consiglio di sorveglianza può scioccare qualcuno, ma non dobbiamo dimenticare che il Vaticano è un'istituzione vecchia di tanti secoli che, per quanto riguarda il denaro, ha sempre saputo essere all'altezza dei tempi”. 
Non si tratta che di giustizia se, durante la grande crisi economica e finanziaria degli anni '20, il Vaticano rischiò il fallimento. Dopotutto, quelli erano i tempi! Già nel 1880, l'aristocrazia e l'alta borghesia romane, che avevano tradizionalmente degli stretti legami con la Chiesa, avevano creato il Banco di Roma a unico vantaggio dei Vaticano. Il suo scopo: riacquistare, con un plusvalore sostanziale, i terreni e gli immobili da cui il Vaticano doveva separarsi per mantenere liquidità. Inoltre questa banca doveva acquisire delle partecipazioni maggioritarie, in vista della successiva cessione al Vaticano, nelle società di servizi urbani (acqua, gas, elettricità, trasporti pubblici ... ). Inutile dire che, dopo diciotto anni di favoritismo nei confronti dei Vaticano, la banca si trovò rovinata nel 1898.
Il deus ex machina delle finanze vaticane, Bernardino Nogara, salvò la Banca di Roma dal fallimento. La manna celeste che permise ai finanzieri del Vaticano di risorgere a miglior fortuna arriverà tra le righe dei Patti Lateranensi, conclusi nel 1929 con Mussolini. Nel quadro di questi accordi, la Chiesa ricevette un'indennità di 90 milioni di dollari a riparazione per i beni immobiliari confiscati dallo Stato dal 1870 e per la perdita dei suo potere secolare. 
Questo denaro venne affidato a un genio della finanza, Bernardino Nogara, ex vicepresidente della Banca Commerciale Italiana. Nel 1968, dieci anni dopo la morte di Nogara e quaranta anni dopo i Patti Lateranensi, le varie partecipazioni del Vaticano nell'industria, nella finanza e nei servizi venivano stimate in otto miliardi di dollari. La massima di Nogara era semplice ed efficace: “Il programma d'investimenti del Vaticano non dovrà essere ostacolato da considerazioni religiose". I suoi "eredi" l'hanno, dalla sua morte, applicata alla lettera - ma con più o meno scrupoli. 
Dopo Nogara, il Vaticano ricorse ai servizi di Sindona e poi, quando questo divenne non più frequentabile, a quelli di Roberto Calvi. Bisognerà attendere il fallimento dell’Ambrosiano, che seguirà la morte di Calvi, per scoprire l'implicazione colossale del Vaticano negli affari illeciti operati da Sindona e Calvi. Sindona morirà assassinato nella sua cella nella prigione di Voghera il 22 marzo 1986, dopo aver bevuto una tazza di caffè avvelenato con il cianuro.

Die Weiße Rose

« Gli accusati hanno, in ogni tempo e con qualsiasi mezzo, incitato al sabotaggio dello sforzo democratico dell'ingegno al rovesciamento dello stile di vita nazionale del nostro popolo, propagandato idee disfattiste e hanno logorato il Caimano in modo assai volgare, prestando così aiuto al nemico dei Divi, indebolendo la sicurezza celebrale della nazione.
Per questi motivi essi devono essere deputati alla menzogna.»