Cartata di resche - UIFPW08

mercoledì 8 luglio 2020

Vizi privati e pubbliche virtù

Non è avere te tra le mani nè aver le mani tra i capelli tuoi
e neppure ascoltare le tue parole di riflesso che eco non incanta
ma una curva accarezzata come fai tu ad accarezzare le nuvole
quel tanto che sempre basta un metro sopra i miei occhi
dove niente  e nessuno è sempre tutto.
Non avrò bisogno di sipario ne di contorni alla panna
nè ricorderò quanta parte mettere all'ardore nel sudore
per trovar a respirare aria e dolore.
AVMpress 2020 © Riservato ogni diritto e utilizzo

3 commenti:

LaDama Bianca ha detto...

Respirare aria e dolore.
Mi sa di amore clandestino.

Un sogno fatto due volte ha detto...

Ho sempre amato questo tipo di scrittura surreale. Leggerti è piacevole.

OLga ha detto...

Poesia molto bella!