Continuavo a suonare inutilmente la chitarra dimenticandomi di te.
Quella voglia di accordare era strana come i soldi nel cassetto
finiti come sempre tra fumo fotografie e il letto disfatto tra quattro pareti di cemento.
La polvere ricordo, mi faceva compagnia in quella stanza tutta mia
dove gridare era inutile come era inutile continuare a pensare e andar via.
Se mi chiedono ancora come và.. faccio finta di chiudere gli occhi
e cercando di sorridere, illudo tutti, anche la realtà.
Questo tempo veloce sopra la città lascierà tutto così come andrà.
e nessuno, nessuno lo fermerà.
AVMpress
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