Cartata di resche - UIFPW08

domenica 1 ottobre 2017

Non ti spostare che devo fotografare

Adesso scrivo
quando passavo  l'estate tra  le  mani
dove  le onde del  sorriso e del pianto nascondvano  nuvole basse impavide di  rimpianto
dove era facile sentire il profumo dell' inquetudine
e passare  dalle nuvole alle stelle con pochi amici a scappatelle
e la solitudine.. la solitudine la coloravi con il sorriso
e non trovavi luce perchè quell' errore non esiste per scelte egoiste
adesso scrivo senza parlare senza vetri da asciugare e lacrime da cancellare
ci sono cose che non so perdere ne mi so arrendere senza di te.
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1 commento:

Tomaso ha detto...

Caro Maurizio, più il tempo passa e più mi piace come esprime le parole dei tuoi post! Complimenti caro amico.
Ciao e bona domenica con un forte abbraccio e un sorriso:-)
Tomaso