Cartata di resche - UIFPW08

giovedì 18 novembre 2010

Giudicatemi come Giuda

Le catene le ho lasciate cadere silenziosamente
(i polsi conoscono il dolore)
i giorni non li ho trascorsi soltanto sognando
(ai miei occhi nessun amore)
e mai domani ebbe certezza di un  sorriso
(che squarcia come veleno)
lascerò il mondo a parte
(lontano da ogni stupore)
troverò spazio tra le stelle.

Non cercarmi tra il buio della notte
non volano gabbiani senza cuore
dove tramonti non hanno certezza.

9 commenti:

rosso vermiglio ha detto...

Nessun giudizio, solo la constatazione che le tue parole risultano amare. Dopo i tramonti ci sono le albe...

GM C ha detto...

... lasciate le catene tutto "dovrebbe" essere più facile... ma lasciarle a volte è doloroso quanto tenerle... poi il fascino del volo ci aiuta ad andare oltre...
Bellissimi questi versi, intensi!
Ti abbraccio Maurizio

Marie ha detto...

I POLSI CONOSCONO IL DOLORE...
non potevi esprimerlo meglio!
;)

Carolina Tavares ha detto...

¨Non cercarmi tra il buio della notte
non volano gabbiani senza cuore¨

Belíssimo!

Carolina Tavares ha detto...

¨Non cercarmi tra il buio della notte
non volano gabbiani senza cuore¨

Belíssimo!

UIFPW08 ha detto...

Dopo i tramonti..
Ciao Rosso vermiglio grazie della visita

UIFPW08 ha detto...

Non vorrei mai ci stessero catene..
Grazie di cuore GM C.
Un abbraccio infinito
Maurizio

UIFPW08 ha detto...

Grazie Marie, sei molto gentile,
a presto.

UIFPW08 ha detto...

Obrigado Carolina